4 febbraio 2011

Moda maschile nell’800


La moda ottocentesca è l’espressione del ceto borghese che dopo la rivoluzione francese conquistò il potere politico ed economico in Europa. Soprattutto l’abbigliamento maschile registrò un significativo e radicale mutamento, quasi una svolta epocale. Un look austero e rigoroso, con tagli semplificati, tessuti di panno robusto al posto della seta, e decorazioni ridotte al minimo, sostituì il frivolo abbigliamento barocco; in tal modo si volevano esprimere la serietà del mondo del lavoro, in contrapposizione all’ozio dell’oziosa aristocrazia, la praticità, la prudenza, il risparmio, l’ordine, tutti ideali saldamente ancorati nel mondo borghese Questo costume severo trovò la sua ispirazione in quello dei Puritani e dei Quaccheri. Il nuovo stile dell’abito maschile ebbe una patria: l’Inghilterra, che propose un’eleganza più pratica e civile, influenzata dai modi informali, dalla passione per lo sport e la vita all’aria aperta del gentiluomo inglese.
Due furono gli abiti informali introdotti: il frac, dapprima adottato per andare a caccia e per la vita in campagna, con falde molto arretrate e colletto alto, poi portato di sera, per le occasioni eleganti. Oltre al frac fu creata la redingote, all’inizio una giacca usata per l’equitazione, la “riding coat”, ossia una lunga giubba a due falde e aperta sul dietro, che permetteva di stare comodamente in sella. Abbandonata la destinazione sportiva si trasformò in abito da città e da lavoro fino a prendere il significativo nome, dopo la metà del secolo, di finanziera.

3 febbraio 2011

Sulle tracce di Jane...

In questo periodo mi sto documentando meglio sulla vita di Jane Austen (presto arriveranno dei post in merito!!! ^_^) , ho trovato questo interessante video che ci fa vedere i luoghi più significativi della sua vita...

Arte: Isaac Snowman

Approfitto di una domanda su chi sia l'autore di una delle opere presenti qui sul mio blog, per farvi conoscere un altro artista che mi piace molto.

Snowman Isaac (1874, Londra - 1947, Londra) era un artista inglese, educato alla City of London School. Fu particolarmente interessato ai soggetti legati al mondo ebraico e partecipò ad un pellegrinaggio in Palestina nel 1897. In seguito si recò a Gerusalemme, dove aprì uno studio presso la Porta di Damasco.

Le sue opere sono costituite principalmente da ritratti e scene di vita domestica.






2 febbraio 2011

La giusta dose di romanticismo quotidiano...

Perchè leggere Jane Austen



Girovagando per la rete ho trovato questo simpaticissimo articolo che spiega perchè bisognerebbe leggere i libri di Jane Austen... Beh, io non avrei saputo spiegarlo meglio, quindi:
Premessa: questo post ha un doppio intento. Da una parte si rivolge a chi, imperdonabilmente, non ama questa autrice, pr fornirle (-gli, perché no) una serie di buoni motivi pr acquistare ad occhi chiusi tutta la bibliografia della mitica Jane. Dall’altra, vuole stimolare chi già ama la sua scrittura la sua visione della vita ad aggiungre alla seguente lista un’altra serie di buoni motivi per apprezzarla. 
1)leggete Jane Austen per acuire il vostro senso d’osservazione, e per allenarvi all’ironia (rivolta principalmente verso i difetti delle persone), ovvero se avete voglia di leggere un libro che vi faccia sorridere e diverta la vostra intellignza per l’acume con cui è scritto.

2) leggete Jane Austen se volete ‘vivere’vicariamnte l’incontro con uomini che cosi-non-li-fanno più- Quelli che parlano poco, e vi amano con le loro azioni e le loro scelte, dietro la quali si nasconde una ferma intelligenza e un senso morale che oggi pochi sanno ancora cosa voglia dire. Uomini che non si rimangiano la parola data, ad esempio. Che in voi cercano compagne di intelligenza, con cui entrare in quella rara sintonia che a volte si crea fra due individui di sesso opposto molto simili per intelligenza, valori morali ed educazione culturale (oltre che per senso dell’ironia).

3) leggetela se avete voglia di vivere per lo spazio di un romanzo un mondo meno volgare di quello in cui viviamo, in cui la meschineria dell’animo e la cupidigia hanno in se’ la loro misera ricompensa, e in cui le scelte di vita più oneste e coraggiose portano sicuramene a qualcosa di meglio di quelle fatte per opportunismo.

4)leggetela per rilassarvi, godendovi un mondo in cui nessuno ha bisogno di lavorare, per vivere. In cui non esistono le ripercussioni psicosomatiche dello stress ma al massimo si viene insidiati dalla noia di una giornata passata al chiuso, senza la possibilità di passeggiare (e in cui quando si passeggia, si passeggia – a piedi o al massimo a cavallo - in spazi verdi e deliziose cittadine senza traffico).

5) leggetela per riconoscervi in quella particolare ‘elite dello spirito’ di cui Austen e le sue protagoniste fanno parte: quella elite in cui non contano soldi o fascino estetico (o contatti con maschi potenti) ma solo la propria intelligenza e le proprie passioni culturali (le sue protagoniste amano tutte leggere, ad esempio) oltre che l’igiene quotidiana del proprio cuore.
Sara
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