10 marzo 2011

Grazieeee!!


Grazie di cuore alle amiche Claire (La collezionista di dettagli), Susy (Susy cottage) e Sylvia (Un tè con Jane Austen) per il graditissimo premio!!
Scusatemi se interrompo la catena, ma finirei per restituirvi il premio o consegnarlo sempre ai soliti. Comunque consideratevi premiate di ritorno per i vostri bellissimi blog, che -come dimostra il mio blogroll qui in fondo- seguo sempre con tanto tanto tanto tanto interesse! Grazie di nuovo!!! ^_^
Un abbraccio
Estel

9 marzo 2011

Impressionisti, capolavori della collezione Clark. A Milano.


Quest'anno ci sono davvero tante belle mostre da vedere!! Dopo aver già parlato di quella di Rovigo, oggi ci spostiamo a Milano per gli Impressionisti.

Per la prima volta in Italia 73 capolavori dallo Sterling and Francine Clark Art Institute, USA.
Sarà Palazzo Reale di Milano la prima tappa dell’eccezionale e inedito tour mondiale dei capolavori della famosa collezione americana del Sterling and Francine Clark Art Institute, di Williamstown, Stati Uniti, che comprende grandi opere francesi del XIX secolo, con stupendi dipinti di Pierre-Auguste Renoir, Claude Monet, Edgar Degas, Édouard Manet, Berthe Morisot e Camille Pissarro.

La mostra si terrà dal 2 marzo al 19 giugno 2011 e conterà 73 opere dei maestri francesi dell’Ottocento. Successivamente la collezione Clark sarà ospitata in Francia, al Musée des Impressionnismes di Giverny, dal 13 luglio al 31 ottobre 2011, in Spagna, alla CaixaForum di Barcelona, dal 18 novembre 2011 al 12 febbraio 2012, e proseguirà nei maggiori musei di tutto il mondo.

L’americano Robert Sterling Clark era uno degli eredi del patrimonio delle macchine per cucire Singer. Con il suo gran mucchio di dollari, e in sintonia perfetta con la moglie Francine Clary, comincia ad acquistare importanti opere d’arte nel 1910, e va avanti così per decenni.
Nel 1955 nasce lo Sterling and Francine Clark Art institute a Williamstown, un edificio immacolato in stile neoclassico immerso tra le verdi colline del Berkshire, regione occidentale del Massachusetts. Oggi funziona anche come ottimo centro di ricerca e di studio.
Vanta 8 mila pezzi, dei quali 500 sono quadri, quasi tutti eccelsi. Scelti fra questi, ne arrivano 73 a Palazzo Reale di Milano per una mostra smagliante, Impressionisti. Capolavori della collezione Clark.

La mostra è curata da Richard Rand, Senior Curator presso lo Sterling and Francine Clark Art Institute e il percorso espositivo, organizzato con la consulenza scientifica di Stefano Zuffi, è articolato in dieci sezioni incentrate sui temi fondamentali che testimoniano le innovazioni stilistiche e tecniche della seconda metà dell’Ottocento: Impressione, Luce, Natura, Mare, Città e campagna, Viaggi, Corpo, Volti, Società e Piaceri.

Le sezioni riuniscono dunque i capolavori dei più grandi artisti francesi che, nell’evoluzione e nelle declinazioni della poetica e dello stile dal realismo, all’impressionismo al post-impressionismo, si sono confrontati con queste tematiche rivoluzionando il concetto di pittura e il ruolo dell’arte nella società borghese dell’epoca.

Che meraviglia!!!

Dal 02/03/2011 al 19/06/2011
Palazzo Reale - Museo

Orario
Lunedì: dalle ore 14.30 alle ore 19.30; da martedì a domenica: dalle ore 9.30 alle ore 19.30; giovedì e sabato aperto fino alle ore 22.30.

Euro 9,00

5 marzo 2011

Visti al cinema

IL CIGNO NERO

Il film vede Natalie Portman nei panni di Nina un'ambiziosa giovane ballerina di New York a caccia del doppio ruolo che tutti sognano: il Cigno Bianco, delicato e innocente, e il Cigno Nero, che emana una malvagità seducente, nel classico Il lago dei cigni, in grado di trasformare una sconosciuta in una star. Nina riesce ad ottienere il ruolo, ma non è sicura di poter incarnare la parte oscura della Regina dei cigni. Mentre raggiunge nuove vette con il suo corpo, gli incubi, le fantasie e le gelosie che nasconde iniziano a farsi strada in maniera profonda, causando uno scontro pericoloso con una provocante nuova arrivata, Lily (Mila Kunis), che rappresenta la sua maggiore rivale. Nina in breve tempo si cala fin troppo bene nel ruolo del malvagio e mortale Cigno nero...


No, non mi è piaciuto... Grandissima l'interpretazione di Natalie Portman, che le è giustamente valsa l'oscar, ma per il resto l'ho trovato eccessivo.
Partiamo con il chiarire che quello della danza è poco più di un pretesto, per una storia che c'entra poco con la danza e molto con problemi legati alla personalità, al rapporto con se stessi, con gli altri, con il mondo, con le proprie paure e aspirazioni. L'ho trovato piuttosto scontato, il finale era decisamente telefonato, al punto che l'avevo intuito già dopo un quarto d'ora di film; per non parlare della solita storia della ballerina schiacciata dalla sua stessa passione, dal coreografo-tiranno, dalla rivalità con le altre ballerine.... uff!
Il resto del film procede tra autolesionismo, visioni, autoerotismo, baci saffici.... pesante, pesantissimo, se l'unico intento era quello di creare "angoscia", allora il risultato è ottimo... ma a questo punto sarei andata a vedere un thriller!!!
Bocciato... Probabilmente non è il mio genere e quindi nonsono riuscita ad apprezzarlo: quello che so è che usciti dal cinema eravamo (si, non sono stata l'unica a non aver gradito!) talmente "provati" da avere l'irresistibile voglia di entrare in un'altra sala per vedere un qualsiasi film per bambini!! Così, giusto per bilanciare un pò!!






 
 
 
 
 
 
SONO IL NUMERO QUATTRO
 
Tre sono morti. Chi è il Numero Quattro? D.J. Caruso dirige un thriller ricco di azione sulla storia di un ragazzo straordinario, John Smith (Alex Pettyfer), in fuga da spietati nemici inviati per annientarlo. Cambia identità, si sposta di città in città con il suo guardiamo Henri (Timothy Olyphant), John è sempre un nuovo ragazzo senza alcun legame con il passato. Nella piccola cittadina dell’Ohio che ora chiama casa, John va incontro a inaspettati eventi che cambiano la sua vita: il primo amore (Dianna Agron), nuovi poteri e un legame con altri con cui condivide uno stesso incredibile destino.
 
 
Visto dopo aver letto il libro. Un film piacevole, senza troppe pretese. Il libro mi è abbastanza piaciuto e così anche il film, che ovviamente se ne discosta in parte, ma questo non mi ha infastidito, anzi, nella prima parte l'ho trovato addirittura migliore del romanzo, che proprio in questa parte risulta un pò lento.
Film che parla di alieni, alieni che vivono in mezzo agli umani, di sentimenti e del bisogno di avere delle radici, con molta azione nel finale; che, però -quello sì- ho trovato meno riuscito e forse un pò frettoloso, il romanzo riusciva a comunicare decisamente più pathos.
Ovviamente è un film che lascia aperta la strada per il seguito. Consigliato a chi da un film non si aspetta troppo, ma vuole passare un' oretta e mezza di svago senza porsi troppe domande o soffermarsi sulla mancanza di credibilità di certi passaggi!
Promosso!
 
 



4 marzo 2011

I tableaux vivants della Contessa

Ho appena letto un libro sulla sua vita e ammetto che il personaggio della contessa di Castiglione mi affascina molto. Mi ha particolarmente colpito la mole di fotografie che la riguardano, evidentemente era consapevole del suo grande fascino (e come darle torto!).
I tableaux vivants, in particolare, sono scene di genere o ricostruzioni storiche con intenti didattici o edificanti, ma talvolta anche erotici, ottenuti mettendo in posa modelli e comparse. La fotografia è in questo molto vicina al teatro, che ne aveva fatto uso sia nel teatro liturgico che in quello profano.
I tableaux sono cosa diversa dal mettere in posa un soggetto per il tempo necessario a riprenderlo, chiedendogli di assumere posture o atteggiamenti; qui i soggetti, spesso in costume, interpretano una parte, secondo una sorta di sceneggiatura.






Letture recenti...

Due letture decisamente agli antipodi, ma il bello di leggere è proprio questo, no?
Saltare in un attimo in mondi tanto diversi senza nemmeno muoversi dal divano!


L'AMANTE DELL'IMPERATORE
di Arrigo Petacco

IL LIBRO
Chi fu veramente Virginia Oldoini, contessa di Castiglione? La sincera patriota che sedusse Napoleone III per favorire l'unità d'Italia, o la scaltra cocotte che mise le proprie grazie a disposizione di Cavour per fini assai meno nobili? Aristocratica, ricca, annoiata, bellissima, la contessina aveva appena diciotto anni quando Vittorio Emanuele II decise di servirsi di lei per guadagnare alla causa italiana l'imperatore francese. Nell'alcova di Virginia passarono le più importanti teste coronate d'Europa, tanto che alla sua morte i servizi segreti sabaudi bruciarono tutti i documenti che la riguardavano, lasciandosi però sfuggire lettere, diari e memoriali, grazie ai quali Arrigo Petacco è riuscito a ricostruire questa pagina di storia italiana.

"Vi domando decisamente se il vostro amore non è una posa per il mondo, una beffa nei miei riguardi, o un gioco per voi e che voi avete scommesso di vincere??? ... In questo caso, mio caro, malgrado i punti che ti hanno dato - tu perdi!!!"

Fantastico. Una vita incredibile. Se fosse stato un romanzo probabilmente avrei accusato l'autore di aver esagerato!!!! E invece è la storia incredibile -ma vera- di una donna del secolo scorso, una storia su cui c'è ancora molto da chiarire, ma che si intreccia con le vicende legate alla nascita della nostra Italia. Resta lei, la Contessa di Castiglione: bellissima, scaltra, vanesia e senza troppi scrupoli, una donna che seppe conquistare tutti gli uomini più influenti dell'epoca. Per quelli che amano la storia, le biografie e tutto ciò che sa dialtri tempi.... Da leggere!




SONO IL NUMERO QUATTRO
di Pittacus Lore

IL LIBRO
Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi. parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non riuscite neanche a immaginare. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Vogliono eliminarci, l'uno dopo l'altro. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione, ad avere paura della nostra stessa ombra. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. lo sono il Numero Quattro, lo sono il prossimo...

Sono il numero quattro (I Am Number Four) è un romanzo di fantascienza scritto da Jobie Hughes e James Frey, che usano lo pseudonimo "Pittacus Lore", uno dei personaggi del romanzo stesso. E' il primo di una serie che si prevede debba essere composta in tutto da sei libri. L'uscita del secondo libro, The Power of Six, è prevista per agosto 2011.

Questo libro è un diesel....
Storia di alieni che vivono in mezzo a noi. Per quelli che amano le stelline, facciamo un 3 stelle e mezzo; onestamente fino a 3/4 del libro, non ero proprio stata catturata dalla storia. Mediocre, sciapo, senza sostanza: sembrava più la sceneggiatura di un film. Poi però si riprende sul finale, quando inizia finalmente un pò d'azione: allora si, non sono più riuscita a staccarmi. Decisamente aspetto il seguito!
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