21 agosto 2012

Dreaming.....


Ciao a tutti! Come state?
Lo so è parecchio che non posto nulla nel mio angolino... ma ahimè impegni vari mi hanno tenuta mio malgrado lontana da qui. 

Nel frattempo reduce da una vacanza al mare, mi ritrovo come ogni estate a fantasticare sui posti che da sempre vorrei visitare. Sognare non costa nulla... chissà che prima o poi... :)
Vi lascio quindi con una serie di immagini direttamente dai miei sogni!
A presto,
Estel

Irlanda







9 giugno 2012

Nancy Wake, il "topo Bianco"


Nancy Wake, morta il 7 agosto 2011 all'età di 98 anni, era "White Mouse ", uno tra i più decorati agenti segreti della Seconda Guerra Mondiale.
Durante il tempo di guerra era una figura chiave nella Francia di Vichy e leader dei "Maquis" nella lotta contro l'occupazione tedesca. Quando scoppiò la guerra, tuttavia, sembrava poco più che la fidanzata di un giovane frivolo ricco industriale di Marsiglia. Ma alla fine divenne una figura simbolo, in cima alla lista dei ricercati della Gestapo (nel 1943 era la persona più ricercata dalla Gestapo, con una taglia di 5 milioni di franchi sulla sua testa); una vera eroina che salvò centinaia di vite.

Nancy Grace Wake Augusta nasce a Wellington, Nuova Zelanda, il 30 agosto 1912, la più giovane in una famiglia di sei fratelli. Cresce a Neutral Bay, Sydney, dove la famiglia si era stabilita. Una bella ragazza, con una vena di ribellione, che si mise in viaggio nel dicembre 1932 per esplorare l'Europa, passando per Vancouver e New York, vivendo come giornalista freelance.


Da Londra si dirige verso Parigi, da dove invia relazioni alle agenzie di stampa americane. Dopo l'ascesa di Hitler al potere si reca a Vienna per vedere di persona le brutalità naziste, di cui aveva sentito parlare. Vedendo gli ebrei perseguitati decise che "se mai avesse avuto la possibilità avrebbe fatto qualsiasi cosa per
rendere le cose più difficili al loro partito marcio ".
Nell'estate del 1936 incontra un "affascinante, sexy e divertente" uomo di nome Henri Fiocca, e nonostante la sua reputazione da playboy i due continuano a vedersi e nel 1939 lui le chiede di sposarlo.
Quando la Francia fu invasa nel 1940 i due si erano sposati; una volta tornati a Marsiglia Nancy iniziò la sua doppia vita.
Aveva imparato un francese perfetto, e un incontro fortuito in un bar la portò a iniziare il suo "lavoro" come corriere per il capitano Ian Garrow, uno scozzese che aveva contribuito a creare una via di fuga per gli ufficiali e gli avieri dalla Francia di Vichy verso la Spagna.


Nancy fece frequenti viaggi in treno per accompagnare i fuggitivi verso i Pirenei, come corriere per una Gruppo di resistenza francese con sede a Tolone. Quando Garrow fu catturato e imprigionato nel campo di concentramento Meauzae, escogitò la sua fuga corrompendo una guardia.
Nell'autunno del 1942 i tedeschi occuparono la Francia di Vichy, e la Gestapo venne a conoscenza di un agente fastidioso che essi chiamavano topo bianco. Ma un topo bianco difficile da raggiungere. Quando sembrava che la rete stesse per essere tradita, il marito le consigliò di fuggire in Inghilterra, dove sperava di raggiungerla. A Tolosa, mentre aspettava di andarsene, fu arrestata per caso e accusata (falsamente) di aver fatto saltare in aria un cinema. Ferita e stanca dopo quattro giorni di interrogatorio, si stupì quando il leader del gruppo, Patrick O'Leary, apparve. O'Leary era un medico dell' esercito belga (vero nome Albert Guerisse) e le sue imprese sarebbero diventate presto famose. Disse al capo della polizia francese di essere un amico di Pierre Laval, il premier di Vichy, che Mme Fiocca era la sua amante, e che la storia che aveva raccontato era una copertura per ingannare il marito. Il capo della polizia la liberò.

13 marzo 2012

Recensione: Un amore veneziano

Un amore veneziano 
di Andrea di Robilant

Il libro
Venezia 1753. A casa del console inglese Riccardo Wynne, il giovane aristocratico Andrea Memmo vede per la prima volta la figlia del console, Giustiniana. I due si innamorano perdutamente, ma Andrea Memmo è destinato a un’importante carriera politica e Giustiniana non può essere una moglie adatta a causa delle voci sulla vita “dissoluta” della madre di lei.
La loro storia è destinata a restare clandestina e, finché è possibile, i due si incontreranno nei luoghi più sicuri di una Venezia splendida e decadente. Ma poi la famiglia Wynne si trasferisce all’estero, e Andrea e Giustiniana sono costretti a trasformare la loro relazione in uno splendido rapporto epistolare, di cui sono testimonianza le lettere ritrovate dal padre dell’autore nella soffitta di palazzo Memmo e che costituiscono l’ossatura di questo libro singolare e prezioso. 

Cosa ne penso
Non mi capita spesso di sentire l'assoluto bisogno di parlare di una mia lettura. Questo caso fa eccezione, perchè si tratta di uno di quei libri che passano, a mio avviso immeritatamente, un pò in sordina.
Un amore veneziano è il primo libro del giornalista-scrittore Andrea di Robilant, ripubblicato in seguito al successo della seconda opera Lucia nel tempo di Napoleone

Andrea di Robilant

Di Robilant ci spiega nelle prime pagine della sua opera come questa sia nata grazie al fortuito ritrovamento fatto da suo padre di una serie di antiche lettere. Questi preziosi documenti erano conservati nell'antica "casa di famiglia", palazzo Mocenigo e incuriosirono subito Alvise di Robilant che iniziò a decifrarle. Scoprì che si trattava della corrispondenza di un suo antenato, Andrea Memmo, con una giovane di origini inglesi, Giustiniana Wynne. Purtroppo Alvise venne misteriosamente ucciso da uno sconosciuto entrato nella sua abitazione proprio mentre accarezzava l'idea di ricostruire, tramite quelle lettere, la storia dei due giovani, impresa che venne quindi portata a termine dal figlio.

Il libro ripercorre l'intensa e travagliata storia d'amore dei due giovani, storia impossibile perchè Andrea Memmo apparteneva a una delle famiglie più importanti di Venezia, mentre Giustiniana era una bellissima ragazza, figlia illegittima di un nobile inglese e di una madre dal dubbio passato. I due si conobbero nel 1758 quando Andrea aveva 24 anni e Giustiniana solo 17 e si innamorarono follemente; le lettere ci permettono di vivere i loro amoreggiamenti segreti nei teatri e nei salotti veneziani, gli appostamenti di lui a palazzo Tiepolo, da dove poteva vedere la sua innamorata che abitava nel palazzo accanto, o gli incontri rubati durante le feste in maschera. Le loro storia sembra veramente uscita dalla fantasia di un abile romanziere; per circa 7 anni il loro amore cercò di resistere, a dispetto della logica e delle imposizioni sociali, e quando apparve chiaro a tutti che separarli era impresa veramente ardua, arrivarono anche a un passo dall'altare, ma ahime la sorte non li aiutò. Giustianiana lasciò Venezia (il racconto del loro separarsi è davvero toccante) prima per Parigi quindi per l'Inghilterra, ma i due continuarono a scriversi. La ragazza dovette affrontare una gravidanza, la fuga in un convento e mille altre vicissitudini, ma le sue lettere sono significative anche per scoprire qualcosa sulla vita dell'epoca, sulla moda e sui costumi. La lontananza logorò la passione e i due lentamente si allontanarono; Andrea iniziò la sua ascesa politica, Giustiniano tornò a Venezia, ma ormai consapevole dell'irrealizzabilità del suo sogno d'amore, decise di lottare per la sua indipendenza; sposò un anziano ambasciatore, che le assicurò di che vivere, e iniziò a scrivere.
Da alcuni avvenimenti di quegli anni si capisce comunque che il rapporto tra i due non fu mai completamente troncato... anche se dopo la fine della loro corrispondenza (quanto meno di quella nota fin'ora) non è dato sapere cosa effettivamente successe tra i due.

7 marzo 2012

Franz Xaver Winterhalter, pittore di regine e principesse

Franz Xaver Winterhalter (Menzenschwand, 20 aprile 1805 – Francoforte sul Meno, 8 luglio 1873) è stato un pittore e litografo tedesco. Forse poco conosciuto, rispetto al suo grande talento, operò in numerose corti europee, quali Karlsruhe, Parigi, Londra, Praga e Mosca, eseguendo grandiosi ritratti di regnanti, come quello per re Luigi Filippo di Francia del 1839 a Versailles o quello per la regina Vittoria con la sua famiglia del 1842 al Castello di Windsor. Una delle opere più conosciute di Winterhalter è il ritratto della zia del compositore Rimsky Korsakov, madame Barbara Rimsky-Korsakova. Dipinse anche tre famosissimi ritratti dell’imperatrice Elisabetta d’Austria (Sissi) e l’imperatrice Eugenia di Francia si fece ritrarre nelle vesti della regina Maria Antonietta. Uno dei più famosi dipinti di Winterhalter ritrae Eugenia con le sue dame. Winterhalter è famoso per la sua maestria nel rendere sulla tela in maniera fedelissima tutte le pieghe e le caratteristiche tattili di abiti e acconciature.

Imperatrice Eugenia di Francia

L'imperatrice Sissi

Barbara Rimsky Korsakova

Nel 1828 fu nominato pittore di corte a Karlsruhe, quindi si trasferì a Parigi (1834). Dipinse numerosi paesaggi, ma la sua fama è legata soprattutto ai ritratti che eseguì per personaggi dell'aristocrazia europea, caratterizzati da una grazia elegante, memore dei ritrattisti inglesi del Settecento.



5 marzo 2012

Kinuko Y. Craft, tradizione e fantasia


Kinuko Yamabe Craft è attualmente una delle artiste più famose in America nel campo dell'Arte Fantastica. Personalità di grande talento e sensibilità ha conseguito innumerevoli riconoscimenti nel corso della sua carriera, contribuendo con stile unico e ricercato al patrimonio dell'illustrazione fantastica internazionale. La sua dichiarata ispirazione ai maestri della tradizione pittorica italiana costituisce un ulteriore elemento di ammirazione da parte del pubblico nostrano.







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