30 ottobre 2011

Consigli da una lettrice

Innanzitutto ben trovati a tutti!.... E' da un pò che, causa impegni vari, non riesco a essere presente come vorrei nel mio "piccolo angolino". Spero che il mio blog abbia continuato a tenervi un pò di compagnia e a esservi in qualsiasi modo utile; a questo proposito, grazie di nuovo per tutti i vostri complimenti. Siete davvero gentilissimi e mi date sempre nuovi stimoli per portare avanti il mio piccolo spazio sul web.

Ma veniamo al dunque... negli ultimi tempi ho avuto la fortuna di imbattermi in diversi libri che mi sono molto piaciuti (semplice fortuna o avrò imparato a sceglierli?? a voi l'ardua sentenza!!!) e ho pensato di condividere queste felici scoperte con voi. Del resto, un consiglio non fa mai male, no??!

Dunque il primo libro di cui vi voglio parlare è: 

La libreria dei nuovi inizi
di Anjali Banerjee

Il libro
C'è una vecchia libreria, a Shelter Island, dove ad aggirarsi in cerca di compagnia e buone letture non sono solo gli affezionati clienti. Qui, tra stanze in penombra, riccioli di polvere e parquet scricchiolanti, i libri hanno davvero un'anima e, quasi godessero di vita propria, sanno farsi scegliere dal lettore giusto al momento giusto... Che non si tratti di una libreria come le altre Jasmine lo capisce subito: in fuga da Los Angeles e da un ex marito che le ha spezzato il cuore, non si aspetta certo che ad accoglierla, accanto all'eccentrica Zia Ruma, siano gli spiriti della Grande Letteratura. E quando la zia parte, affidando proprio a lei la guida del negozio, saranno Shakespeare ed Edgar Allan Poe a svelarle a poco a poco i segreti del mestiere. E se Beatrix Potter la aiuterà a sedare orde di bambini scatenati e Julia Child le consentirà di accontentare anche le signore più esigenti in cucina, come potrà Jasmine resistere alle suadenti parole di Neruda, deciso, a quanto pare, a spingerla tra le braccia di un affascinante sconosciuto? "La libreria dei nuovi inizi" è una commedia romantica, e insieme un omaggio lieve e incantato al potere della letteratura. Perché in un buon libro c'è tutto: le emozioni, gli incontri e le risposte che possono anche cambiarci la vita.

Cosa ne penso....
Magico. Ecco com'è questo libro. 
Magico come un'isola piovosa in cui il tempo sembra essersi fermato. 
Magico come una grande casa vittoriana. 
Magico come una vecchia libreria. 
Magico come gli incontri giusti al momento giusto. 
Magico come i nuovi inizi. 
Magico come solo i libri sanno essere. 

Io leggo molto (ma va!!) e questo libro è riuscito a lasciarmi qualcosa. Forse proprio perchè parla anche di libri, del loro potere, del cambiamento che sanno portare nell'animo del lettore, del conforto che una storia ti sa dare, dello stimolo ad aprirti a nuovi incontri, a nuovi viaggi, alla vita ... 
E' una storia che ti cattura con la sua semplicità, il suo garbo, il suo sottile fascino che risente delle origini orientali dell'autrice. Leggendolo si percepiscono quei colori, quelle sensazioni, quegli odori .. e sembra di essere lì, in quella polverosa grande libreria vittoriana in mezzo a centinaia di volumi e lì.. proprio lì.. qualcosa di magico e inspiegabile travolge la nostra protagonista in crisi e la cambierà per sempre.
Certo proseguendo nella lettura, tutto diventa piuttosto prevedibile, ma questo non toglie nulla alla piacevolezza del romanzo. Una storia che una volta finita vi lascerà con quello strano sorriso sulle labbra. Leggetelo!!

"Per alcune persone, i libri fanno la differenza tra felicità e infelicità, 
speranza e disperazione, 
una vita degna di essere vissuta e una orribilmente noiosa."


Ritratto di donna in cremisi
di Simona Ahrnstedt


Il libro
Stoccolma, 1880. È una sera di dicembre e la città è come incantata sotto una coltre di neve bianchissima. Nel foyer luccicante del Teatro dell'Opera, gremito di dame in abiti eleganti e gentiluomini dell'alta società, tra il profumo delle ciprie e l'aroma dei sigari, un uomo e una donna si incontrano. Lei è Beatrice Löwenström, dai meravigliosi capelli rosso fuoco e il viso spruzzato di lentiggini, una ragazza volitiva e ribelle che mal sopporta le rigide convenzioni borghesi degli zii con cui vive. Lui è Seth Hammerstaal, lo scapolo più discusso della capitale, con un debole per le donne belle e per le regole da infrangere. Un incontro fuggevole, eppure destinato a cambiare per sempre due vite. Perché quella sera nasce la più travolgente passione che la fredda Stoccolma abbia conosciuto: da allora le strade di Seth e Beatrice si incrociano più volte, per caso, nelle mille occasioni mondane dei salotti bene della città. Seth è incantato dall'intelligenza di Beatrice, una donna che non assomiglia a nessun'altra, e Beatrice spaventata e insieme sedotta da quest'uomo affascinante e inaffidabile, che non ha mai vissuto secondo gli schemi. Lungo le vie scivolose per la brina, dinanzi alla baia ghiacciata scintillante di luci, tra convegni notturni e passeggiate in carrozza, si consuma così un amore segreto, e per questo ancor più bruciante. Ma su Beatrice sono già stati fatti progetti e conclusi accordi che non includono né la libertà, né la felicità e tantomeno Seth...

19 agosto 2011

Matitando

Le mie ultime creazioni:
Gene Tierney
Alfons Mucha


 Sammy


Josh Hartnett

Letture estive. Parte 2.



La principessa che credeva nelle favole. Come liberarsi del proprio principe azzurro
di Marcia Grad 


Il libro
Ecco la storia di una principessa che trova il suo principe azzurro ma che scopre, come accade a milioni di donne, che non è tutto azzurro ciò che somiglia al cielo, e che nessun dolore è più atroce di quello inflitto dalla persona amata. Marcia Grad, con il suo piccolo best-seller, ha aiutato migliaia di donne a liberarsi di rapporti non autentici, con uomini che non piacevano loro per ciò che erano, ma per quello che esse volevano o avevano bisogno che fossero. È ciò che accade a Victoria, la principessa che credeva nelle favole. Ma una serie di avventure in luoghi fantastici in compagnia di personaggi spiritosi e saccenti la porterà, insieme alle lettrici, a distinguere i sogni dalla realtà, a scoprire cosa sia veramente l'amore.

Cosa ne penso
Una piccola favola che ha come scopo quello di veicolare alcuni consigli importanti per vivere meglio: il dovere-diritto di accettarci e amarci così come siamo, senza sentirci inferiori agli altri o inadeguati e l'idea che dobbiamo essere per prima cosa noi i compagni di noi stessi e non aspettare che qualcuno porti l'amore e la felicità nella nostra vita.
Verità importanti, frasi di sicuro effetto.... qualcuna sicuramente da ricordare. Nel complesso però ammetto che mi ha un pò annoiato, forse non era il libro giusto nel momento giusto.
(E poi vogliamo dirla tutta: tra il dire e il fare......)
"Il mare e la vita hanno molto in comune. Rilassati. Lasciati andare. Abbi fiducia nel fatto che resterai a galla e ci resterai. Se invece opponi resistenza, pensando che andrai sul fondo ci andrai per davvero. La scelta spetta solo a te."


Il rifugio dei cuori solitari
di Lucy Dillon

Il libro
Seduta di fronte all'antica scrivania di rovere, Rachel ascolta a malapena il borbottio dell'anziano notaio che sta sbrigando le ultime formalità testamentarie. Il suo sguardo è fisso sulla sua eredità: un muso piegato di lato e pieno di comprensione, due enormi occhi color ghiaccio, un orecchio nero floscio e l'altro bianco e dritto. Gem non è un cane come tutti gli altri, è il border collie dell'eccentrica zia Dot che, morendo, ha deciso di lasciare alla nipote una grande tenuta in campagna, un rifugio per cani abbandonati e soprattutto Gem, l'amico prediletto. Rachel non è certo un tipo da cani e la sua sofisticata e mondana vita a Londra non l'ha preparata al faticoso lavoro in campagna. Ma tutta la sua vecchia esistenza è appena andata a rotoli. Non tutto però è perduto e Rachel scopre, proprio grazie a Gem, di avere un sesto senso nel trovare i padroni più adatti a prendersi cura dei trovatelli del rifugio. Natalie e Johnny sono una coppia senza figli e solo le corte zampette di Bertie, un tenero basset hound, possono far tornare il sorriso sulle loro labbra. Zoe crede che la piccola labrador Toffee sia uno scomodo regalo dell'ex marito ai suoi figli. E Bill, un incallito cuore solitario, non sa resistere ai dolci occhi neri della barboncina Lulu, che lo guardano adoranti da sotto i ciuffi di pelo. A tutti loro Rachel dona una nuova opportunità per una vita migliore, ma dovrà essere forte abbastanza da dare una seconda occasione anche al suo cuore spezzato...

Cosa ne penso
... non che non mi sia piaciuto, intendiamoci. E' sicuramente una lettura fresca e piacevole, però mi aspettavo una storia incentrata maggiormente sui cani, invece i nostri simpatici amici sono solo il collante che unisce tra loro le storie di tre ragazze/donne alle prese con momenti particolari della loro vita.
Insomma, a un certo punto -più che una storia di cani- è diventata una storia di neo-mamme o aspiranti tali. Ma che c'azzecca???
L'inizio era promettente, poi si è un pò perso per strada. Comunque resta un libro godibilissimo.
"Sono ascoltatori fantastici i cani. Non cercano mai di darti consigli, contrariamente agli esseri umani."

17 agosto 2011

Letture estive. Parte 1

Durante quest'estate ho avuto molto tempo per leggere...
 come credo molti di voi.
Ecco cosa ne penso delle mie ultime letture. 
Voi cosa avete letto ultimamente o cosa state leggendo??





Dai diamanti non nasce niente. Storia di vita e di giardini.
di Serena Dandini

Il libro
Cos'hanno in comune la regina Maria Antonietta, Vandana Shiva, Peter Sellers, Fabrizio De André, Virginia Woolf e George Harrison? La risposta è nel libro che avete tra le mani: il racconto di una passione che si intreccia, inestricabile come un gelsomino rampicante, con amori letterari, pittorici e cinematografici, ricordi di viaggi, aneddoti di vita giardiniera e riflessioni sulle sfide e le frontiere della felicità sostenibile. Serena Dandini ci conduce in una passeggiata sentimentale alla ricerca della bellezza che potrà salvarci, con un libro dedicato "a chi voleva cambiare il mondo e invece dopo un po' si è accorto che è stato il mondo a cambiargli i connotati". Viaggiando tra parchi incantati e vivai sconosciuti, imbarcandoci sulle navi di cacciatori di piante d'altri tempi, sbirciando gli amori romantici per un raffinato musicista o per un carico di concime, scopriamo insieme con lei che non è mai troppo tardi per mettere dei fiori nei nostri cannoni e bombardare almeno il perimetro del balconcino di casa. Perché, come recita un antico proverbio cinese, chi pianta un giardino semina la felicità.

Cosa ne penso
Un libro davvero originale. Tanto per chiarire - visto che qualche lettore è rimasto deluso - NON è UN MANUALE DI GIARDINAGGIO!! Capitolo dopo capitolo la Dandini ci accompagna con la consueta ironia alla scoperta del bello, in qualunque sua forma.
Il filo conduttore sono i fiori e la passione dell'autrice per il giardinaggio, ma questo è solo il punto di partenza per raccontarci aneddoti, storie di personaggi più o meno conosciuti e per farci scoprire luoghi incantevoli. Originale anche il formato-manuale e le illustrazioni che arricchiscono ogni capitolo.
Un libro per chi è alla ricerca della bellezza....perchè come dice Platone "la bellezza è lo splendore del vero".
"E' una lettura dedicata a chi voleva cambiare il mondo e invece si è accorto che è stato il mondo a cambiargli i connotati."

Shopping con Jane Austen
di Laurie Viera Rigle

Il libro
Courtney Stone vive a Los Angeles, ha un fidanzato con cui sta finalmente per convolare a nozze ed è un'incallita lettrice di Jane Austen. Quando sorprende il suo promesso sposo con un'altra, l'unica cura al suo dolore sono la vodka ghiacciata e una copia di "Orgoglio e pregiudizio", che inizia a rileggere prima di sprofondare in un sonno consolatore. Al risveglio è a dir poco disorientata: non si trova più nel suo appartamento del Ventunesimo secolo, e neppure nel suo corpo, ma nella sontuosa stanza di una magione inglese e nei panni di una signorina dell'era della Reggenza. A dispetto di ogni spiegazione logica, Courtney non solo è intrappolata nella vita di un'altra donna, ma è costretta a fingere di essere davvero lei, e a fare i conti con una realtà ben diversa da quella cui è abituata. Neppure il folle amore per Jane Austen l'ha preparata ai vasi da notte e alle luride locande dell'Inghilterra del Diciannovesimo secolo, per non parlare della realtà di essere una single alle prese con accompagnatori soffocanti, seduttori sprovvisti di preservativo e commenti malevoli sulla sua condizione di zitella. Ma Courtney scopre però che la nuova identità ha anche dei vantaggi e incomincia ad apprezzare le "passeggiate nel boschetto" e le sale da tè, le feste da ballo e i pomeriggi di "shopping" dal sarto. Quando poi entra in scena l'enigmatico Mr. Edgeworth, tanto simile al Mr. Darcy della sua eroina Elizabeth, le cose si fanno proprio interessanti...

Cosa ne penso
Come vi comportereste se vi svegliaste improvvisamente nel XIX secolo? A Coutney, trentenne in crisi sentimentale e pazza per i romanzi di Jane Austen, succede. Romanzo senza pretese, ma molto piacevole e divertente, niente a che fare con Jane Austen, ma credo non ci sia bisogno di sottolinearlo.

16 agosto 2011

Italiche bellezze....



La zona di Bobbio già abitata nell'Età della pietra e viene successivamente popolata da insediamenti liguri. 


Ai liguri subentrarono i Galli e poco dopo Bobbio entra definitivamente nell'orbita Romana. Il nome della città deriva dal torrente che lambisce l'abitato da sud. 
La sua storia si identifica con quella dell'Abbazia fondata nel 614 San Colombano, che nell'Alto Medioevo diviene una delle principali sedi della cultura religiosa medioevale in Italia, con un famoso scriptorium ed una celebre biblioteca. I possedimenti dell'Abbazia in età longobarda si estendono in tutta l'alta Italia. 
In seguito alla proclamazione del Regno d'Italia, la località viene annessa a Pavia e solo dal 1923 rientra nella provincia di Piacenza.

Bobbio è il più importante centro della valle, stazione di villeggiatura connessa al turismo balneare del fiume, nonchè stazione sciistica grazie alla vicinanza con il monte Penice.


Personalmente Bobbio non mi ha entusiasmato: il centro storico è stato ormai soffocato dagli edifici moderni e quello che c'è da vedere ovviamente è pochissimo valorizzato (molto all'italiana insomma!)


Castell'Arquato è un  bellissimo borgo medioevale.
Strategicamente situato sulle prime alture della Val D’Arda, il borgo medioevale e’ arroccato lungo la collina, e domina il passaggio. Dista a circa trenta chilometri dal capoluogo Piacenza e poco di più da Parma.

Related Posts with Thumbnails