20 maggio 2011

Io e il mio "avatar"....

Magari qualcuno di voi si è chiesto che cosa o meglio chi rappresenti il mio avatar...


Ebbene, oggi soddisferò la vostra curiosità.

Juliette Récamier, nata a Lione il 3 dicembre 1777, fu una famosa salottiera francese nell'epoca del Direttorio e del Primo Impero.
La famiglia di Juliette apparteneva alla borghesia di Lione: suo padre, Jean Bernard, era un notabile reale. Nominato direttore delle finanze, si trasferì a Parigi con la famiglia nel 1786. Fu destituito dalla sua carica dal Consolato col sospetto di connivenza con i realisti. La madre di Juliette invece, ereditiera dalla ricca dote, era una donna mondana e intelligente.

Nel 1793, in pieno Terrore, Juliette fu data in sposa a un amico dei genitori, Jacques Récamier, ricco banchiere di Parigi, più grande di lei di oltre trent'anni. Juliette e il marito ebbero una relazione affettuosa e platonica: probabilmente Juliette, come avrebbe scoperto più tardi, era la figlia naturale di Jacques, che la sposò per renderla legittima erede dei suoi beni.

Il salotto di Madame Récamier divenne presto il luogo di ritrovo di una società d'élite, ma non mancò di coinvolgere le alte sfere del potere. La straordinaria bellezza e lo charme di Juliette le guadagnarono una gran folla di ammiratori. La raffinata dama fu tra le prime ad adottare il "gusto alla greca" nel vestiario - semplicissimi abiti di mussola semitrasparente - e giocò un ruolo non indifferente nella diffusione del gusto per l'antichità, poi conosciuto come Stile impero.
Amica di Madame de Staël e poi, sotto l'Impero, di Chateaubriand, fu una figura chiave nell'opposizione al regime di Napoleone Bonaparte, grazie al suo salotto culturale, che fu un centro politico e intellettuale. A conseguenza delle sue posizioni, finì per essere esiliata da Parigi. Dopo aver soggiornato dal settembre 1811 al giugno 1812 a Châlons-en-Champagne e poi a Lione, dove strinse amicizia con Camille Jordan e Pierre-Simon Ballanche, visitò l'Italia e non poté tornare in Francia fino alla caduta dell'Impero. Fu durante questo periodo che conobbe ed ebbe una relazione sentimentale con Benjamin Constant.

Provata da numerose difficoltà, si trasferì di nuovo a Parigi nel 1819 all'Abbaye-aux-Bois, presso la baronessa di Bourgoing, sua amica. Nonostante cercasse di fuggire dalla vita mondana, il suo rifugio finì per essere frequentato da tutte le celebrità dell'epoca. Chateaubriand, uno dei più assidui frequentatori, restò fino alla morte suo grande amico intimo. Juliette morì di colera all'età di settantuno anni, l'11 maggio del 1849, e fu sepolta nel cimitero di Montmartre.

Il bellissimo ritratto di Gerard...

e quello di David.


















4 commenti:

sylvia-66 ha detto...

Questo post ha un sapore davvero speciale. Non solo parla di una figura femminile eminente, decisamente indipendente (per quanto lo concedeva la società dell'epoca), la cui vita è stata densa di avvenimenti; non solo viene presentata con un corredo di immagini bellissime ed appropriate (come sempre, del resto...); ma è anche strettamente legato a te, ideatrice di questo blog.
(Ottima scelta per il tuo avatar!)

*Maristella* ha detto...

Molto bello questo post, purtroppo non ho molto tempo libero, ma mi piacerebbe molto leggere di queste cose, anche tutto il giorno! Bellissime le immagini che ci mostri, grazie!
Ti va di fare scambio link? Fammi sapere.....
Un caro saluto, *Maristella*.

Mari@ ha detto...

Bellissima la storia di questa dama. Mi sono sempre chiesta chi fosse. Ora grazie al tuo post la mia curiosità è stata soddisfatta. Forse userò uno dei suoi ritratti per qualche mia futura miniatura chissà. Intanto grazie per la bella ricerca

Estel ha detto...

Non c'è di che!!!
Sono contenta che i miei post vi facciano scoprire qualcosa di nuovo!

Sylvia grazie davvero! I tuoi commenti mi incoraggiano sempre a portare avanti "il mio angolino"!! :-)

Maristella certo che si!

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