13 ottobre 2010

Librovagando (3)



COME PIOGGIA SULLE DUNE
Jane Johnson

Narrativa
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 432
Prezzo: € 19.60
21 ottobre


Trama:
Isabelle ha la vita che ha sempre desiderato e per cui ha lottato. Un ottimo lavoro nel centro di Londra, un guardaroba pieno di abiti eleganti e tutto regolato da un ordine maniacale. Ma Isabelle non è sempre stata così. Un tempo era una bambina chiassosa e ribelle; nel tempo, però, ogni spinta vitale si è infranta contro il muro di dolore per la separazione dei genitori, due archeologi molto più interessati alle antichità che alla figlia, e per per l’abbandono del padre, partito quando lei aveva soltanto quattordici anni. Ed è proprio la morte del padre a sconvolgere l’ordine della vita di Isabelle, ora adulta di successo. Perché quello che Isabelle trova nella scatola lasciatale in eredità la cambierà, lentamente ma inesorabilmente, fino a spingerla a inseguire un sogno, una visione, un canto segreto che le invade la mente. Il canto della pioggia sulle dune.


In un’altra epoca e in un altro luogo una giovane donna traccia versi sulla sabbia di quelle stesse dune. Mariata, appartenente al fiero popolo dei tuareg, costretta a un matrimonio di convenienza, fugge nel deserto alla ricerca delle proprie radici e dell’amore perduto. Lo stesso viaggio tra le sabbie millenarie del Sahara che dovrà intraprendere Isabelle per dare un volto ai fantasmi che la perseguitano...
 
"Una narratrice di grande classe."
Mail on Sunday
UN BRANO

"Non era il mio nome quello che si ripeteva. Era una parola straniera, sconosciuta, una sillaba riprtuta all'infinito, fino a diventare senza senso.
Mi sforzai di ascoltare, perché era come se qualcuno mi stesse parlando, mi stesse raccontando una storia che non riuscivo a capire..."

L'AUTORE

Jane Johnson è nata nel 1960 in Cornovaglia, Inghilterra, dove ha studiato.
Dal 1984 al 1992 è stata editrice responsabile dei lavori di JRR Tolkein e quando il regista Peter Jackson iniziò a dirigere il film de “Il signore degli anelli”, lei era lì con il cast e tutto il team del film, trascorrendo molti mesi in Nuova Zelanda. Ha scritto diversi libri anche sotto diversi pseudonimi quali Jude Fisher e Gabriel King.

Nel 2005 si trovava in Marocco a fare ricerche per un suo romanzo ed ebbe un incidente quasi mortale che la fece ripensare al futuro. E’ tornata a Londra, ha lasciato il suo lavoro d’ufficio, venduto l’appartamento e si è trasferita con tutte le sue cose in Marocco; si è sposata con un berbero e divide la sua vita tra la Cornovaglia e un villaggio nelle montagne della catena montuosa dell’Atlante.
Lavora ancora, da distante, come direttore di pubblicazioni per la HarperCollins.
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Winter Love
di Kay Rush
dal 13 OTTOBRE

Editore: Sonzogno
Informazioni: pg. 336
Prezzo di copertina: € 18,00

IL LIBRO – Una volta nella vita può capitare un amore perfetto, così perfetto da sembrare impossibile. E allora ti chiedi: sto sognando? E se domani mi svegliassi di nuovo sola? Se lo chiede Kora Russell dopo aver incontrato Ian nello sperduto e fiabesco paesino di montagna di Pointy Needles, dove si è ritirata per curare le ferite della vita.

Spaventata dall’idea che la propria felicità sia soltanto una bella favola da bambina, Kora torna a essere preda dei vecchi fantasmi. Sarà il contatto quotidiano con la natura, in un paesaggio ammantato di neve, ad aiutarla a trovare le risposte che cerca?

L’AUTORE – Kay Rush è nata negli Stati Uniti, a Milwaukee nel Wisconsin, da madre giapponese e padre svizzero-tedesco-americano. Ha vissuto per un periodo in Italia, dove è diventata una star della televisione (Hit Parade, Discoring e Pressing, con Raimondo Vianello) e una inconfondibile voce radiofonica (Radio Montecarlo, Unlimited). Giornalista (elenco stranieri), autrice di programmi radiofonici e televisivi, deejay (nove compilation musicali di successo al suo attivo), parla l’inglese, l’italiano, lo spagnolo e il francese.

Autrice per Sonzogno di Il seme del desiderio (2007), dal 1998 vive a Chamonix, dove si dedica all’alpinismo, allo sci, al trekking, allo yoga e dove ha trovato il paesaggio della sua anima. Uno scenario incantato e selvaggio come quello del massiccio del Santos che fa da sfondo a questa storia d’amore.

UN BRANO:

UNO STRALCIO DAL PROLOGO – … «Come si fa a sapere se si è davvero innamorati?» chiese Heather schiarendosi la gola e fissando la tazza del tè, come se cercasse le parole giuste.
«Non è facile rispondere a questa domanda…»
«L’amore dovrebbe renderti più felice di qualsiasi altra cosa al mondo» la interruppe la nipote.
«È quello che ci raccontano nei fi lm e nelle favole, e in fondo potrebbe anche essere così, ma per raggiungere questa felicità a volte si deve lottare ed essere molto pazienti.»

Heather fece il broncio e incrociò le braccia sul petto. «Pazienti! Lui se ne andrà a studiare in un’altra città e io dovrei aspettarlo qui… come un’idiota.»
«È per questo che nei tarocchi l’amore è spesso raffigurato come il Matto. Chi si innamora perde la ragione, e a nessuno piace ridursi così, credimi.»
«Vorrei innamorarmi come te e il nonno.»
Gli occhi della nonna luccicarono. «Non temere, tesoro, prima o poi succederà anche a te.»
Heather scrutò il volto sereno della nonna e non poté trattenersi dall’esprimere i suoi dubbi. «Non tutti sono fortunati come voi due. Non conosco nessuna coppia felice e innamorata come te e il nonno.»

«Non essere ridicola! L’infelicità ha bisogno di compagnia, come si suol dire. E poiché tu sei triste, cerchi soltanto persone tristi e ascolti solo storie tristi. Ma se aprirai i tuoi occhi e il tuo cuore, troverai l’amore che cerchi. Vieni con me in soggiorno. Berremo un’altra tazza di tè davanti al caminetto e» lanciò una rapida occhiata all’orologio sulla parete, «ti racconterò la storia di Kora. Il nonno non rientrerà prima delle sei, abbiamo ancora un sacco di tempo.»
«Chi è Kora?»
«È una ragazza che ho conosciuto molti anni fa e che si era innamorata di un ragazzo molto carino di nome Ian. La loro storia dimostra quanto sono importanti la fede, la speranza, la pazienza e il coraggio, che sono le colonne dell’amore, i ceppi che tengono acceso il fuoco della passione.»
Heather seguì la nonna in soggiorno. Le braci ardevano nel caminetto. Prese un ceppo e lo mise sul fuoco, soffiando finché non si levarono le fiamme. Poi si alzò e si avvicinò alla nonna, seduta sulla sua poltrona. «È una storia vera o l’hai inventata tu?» le chiese.

«Che cosa vorresti insinuare? Tutte le storie che ti racconto sono vere. E che cos’è poi la verità? Non è forse soltanto l’interpretazione di un momento? Una valutazione che soddisfa il nostro bisogno di credere a quella verità? Tutte le storie e le leggende si basano su un fatto o su un’esperienza reale. Qual è la differenza? Vieni a sederti» la invitò la nonna.
Heather si sedette sul divano e un sorriso le affiorò alle labbra. Nessun problema era troppo grave, nessun dolore troppo insopportabile quando era in quella stanza con la nonna.
«Vediamo se mi ricordo com’è iniziata…» …

2 commenti:

Irene ha detto...

Carissima,
ho scoperto il tuo blog e mi piace molto. Leggendo il tuo profilo ho riconosciuto fra le tue moltissime delle mie passioni. A lato del blog ho visto Jane Eyre, Ragione e Sentimento ecc...così spero che vorrai venire a farmi visita nel mio blog, che gestisco insieme alla mia migliore amica, che è un concentrato di tutte le mie passioni: la storia, l'ottocento inglese, la donna nella storia, jane austen,i romanzi, la letteratura e i libri in generale, la scrittura ecc...
Ti aspettiamo, bacio
Irene

Estel ha detto...

Ciao Irene,
intanto grazie per la visita e per i complimenti!! Incuriosita dal tuo invito, ho fatto un giretto per curiosare nel vostro blog, ma purtroppo non sono riuscita a lasciare un commento.
Beh che dire....FANTASTICO!!!! Mi sembra di essere a casa, abbiamo veramente un sacco di passioni in comune. Tornerò a farvi visita molto presto. ^_^

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