3 gennaio 2012

"Venti d'amore e di guerra" e Florence Nightingale

Di recente ho terminato la lettura di Venti d'amore e di guerra di Paola Picasso.

IL LIBRO
Promessa in sposa all'ammiraglio James Stafford, la giovane Katy Westmoreland decide di rinunciare al suo unico grande amore, il tenente di vascello Robert Chesterton, giovane senza titoli, né beni. Nonostante la decisione sia fonte di grande dolore, la ragazza non vuole ribellarsi al volere dell'anziano padre, ormai sul letto di morte. Tuttavia, frequentando James Stafford, Katy si accorge della sua grande nobiltà d'animo, e pur non amandolo impara a conoscerlo e ad apprezzarlo. In Europa, però, soffiano venti di guerra. James e Robert partono per la Crimea. Ora è la storia a mettersi fra Katy e il suo sogno di felicità. Spinta da un coraggio esemplare, la ragazza non si arrende alla dura realtà e parte a sua volta come infermiera. Fra mille ostacoli, difficoltà e peripezie, riuscirà a ritagliarsi un posto nel mondo e a riabbracciare l'unica persona che mai l'abbia compresa fino in fondo, conquistando ogni fibra del suo essere?

COSA NE PENSO
Un romanzo piacevole; una sorta di classico moderno.
Storia non originalissima, ma con qualche novità. La protagonista è la giovane Katy, contessina che vive  spensierata e circondata da ogni agio, che si innamora, per la prima volta e a prima vista, del bel tenente Robert. Il padre, tuttavia, desideroso di garantire alla figlia una posizione adeguata dopo la sua scomparsa, la promette in matrimonio all'ammiraglio Stafford. La giovane, se pur con il cuore spezzato, non ha il coraggio di disubbidire alla volontà paterna e così si rassegna a rinunciare al suo amore, accorgendosi anche degli innegabili meriti e del  valore di James. A scompigliare tutte le carte arriva però la guerra in Europa; i due uomini saranno costretti a partire e anche la giovane Katy deciderà di cambiare drasticamente la sua vita. Desiderosa di rendersi utile, diventa infermiera e parte con le volontarie di Florence Nightingale per aiutare i feriti della guerra di Crimea.
Qui si troverà ad affrontare gli orrori della guerra e qui si troverà di nuovo di  fronte ai due uomini della sua vita. Le vite di tutti saranno stravolte... ma Florence forse ritroverà l'amore...
Lettura piacevole; una sorta di platonico triangolo in cui nessuno recita la parte del cattivo. Lo stile è sicuramente leggero, ma il linguaggio molto curato. Consigliato.


Sullo sfondo della storia di Kate si staglia 
come detto la guerra in Crimea 
e la storia della grande Florence Nightingale. Ma chi era costei?
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FLORENCE NIGHTINGALE


Nacque in una famiglia molto benestante dell'élite borghese britannica (il padre fu un pioniere dell'epidemiologia, il nonno materno era l'abolizionista William Smith. I suoi genitori erano inglesi: il padre era William Edward Shore (che cambiò il cognome in Nightingale che è in italiano il nostro "usignolo"), la madre Frances Smith ("Fanny"). Sposati nel 1818, fecero una luna di miele in Europa di ben due anni.

Il padre.

A Napoli, il 19 aprile del 1819, nacque la loro prima figlia che chiamarono Frances Parthenope ("Pop") a ricordo del nome antico della città; mentre  la nostra eroina nacque a Firenze (a Villa Colombaia, vicino Porta Romana) il 12 maggio del 1820; fu chiamata Florence a ricordo, appunto, della  città toscana. 
La famiglia tornò in Inghilterra nel 1821 quando la "nobile fiorentina" aveva 1 anno; le due ragazze vissero con i genitori nelle loro due case di proprietà: nell'estate a Lea Hurst nel Derbyshire, nell'inverno a Embley nell'Hampshire (desso Lea Hurst è una casa di ritiro ed Embley una scuola).
Furono educate negli studi dal padre stesso e in maniera molto attenta; Partenope eccelleva nella pittura e Florence nell'insegnamento.
Nel febbraio del 1837 Florence sentì "la voce di Dio" che la chiamava al Suo servizio ma, come lei disse, non capiva in che modo avrebbe potuto farlo. Iniziò a visitare i malati nei paesini vicini e negli ospedali andando contro la volontà dei genitori  perché a quei tempi era considerato disdicevole che una signora facesse l'infermiera. L'opposizione della famiglia e soprattutto della madre mette in luce il suo carattere molto forte e determinato e la sua ribellione contro i ruoli di moglie e madre attribuiti dalla società alle donne della sua condizione. Per il timore che il matrimonio interferisse con la sua vocazione di infermiera, nel 1851 rifiutò la pluriennale corte di Richard Monckton Milnes, politico e poeta (poi primo Lord Houghton e suo grande sostenitore), sempre contro la volontà materna.
Nel 1849 fece un viaggio in Europa insieme ad una coppia di amici, Charles e Selina Bracebridge; visitarono l'Italia, l'Egitto e la Grecia. Tornarono in Inghilterra nel 1850, non prima di essere stati in Germania a Kaiserswerth, vicino Dusseldorf, dove conobbe Padre Theodore Fliedner e il suo ospedale.
Su sua richiesta, Florence scrisse un pamphlet sull'ospedale..
Nel 1851 Florence tornò a Kaiserswerth per tre mesi come studentessa e divenne un' infermiera a tutti gli effetti. Da allora non fece più ritorno alla casa di famiglia ( il padre le diede una dote annua di 500 sterline).
Fu nel 1853 Sopraintendente a Londra al Establishment for Gentlewomen during Illness; di nuovo, in quell'anno, sentì "la voce di Dio" e decise che avrebbe aiutato per il resto della sua vita la gente povera e ammalata.

Guerra in Crimea. Ufficiali britannici

Nel marzo del 1854 scoppiava la guerra fra Inghilterra, Francia e Turchia contro la Russia; la cosiddetta Guerra di Crimea. I feriti delle due parti erano tantissimi e arrivavano in Inghilterra notizie sui loro disagi dai tanti corrispondenti di guerra.
Così scriveva, per esempio, Sir William Howard Russel, inviato del Times:
"I più comuni accessori di un ospedale qui mancano. Qui non si bada alla decenza e alla pulizia; il fetore è opprimente; l'aria fetida ostacola l'atmosfera purificatrice che non riesce a filtrare attraverso i crepacci dei muri e dei tetti e, da tutto quello che io qui vedo, posso affermare che tutta questa povera gente muore senza che nessuno faccia niente per salvarla. Sono i malati che assistono i malati e i morenti che assistono i morenti".
Sidney Herbert, Ministro della Guerra inglese che aveva conosciuto Florence all'Establishment, le propose di organizzare un gruppo di infermiere e di andare con loro a lavorare negli ospedali militari in Turchia. Era la prima volta che delle donne venivano proposte per l'assistenza in ospedali militari.
Florence accettò l'incarico e con 37 infermiere volontarie partì il 4 novembre del 1854 per Scutari, un sobborgo di Costantinopoli, per lavorare nell'ospedale militare. 



Queste donne, abituate a lavorare in ben altre situazioni e con molti più agi, si trovarono di fronte ad una situazione molto difficile da affrontare, sia per la gravità delle ferite, sia per la mancanza di organizzazione. Inoltre inizialmente i medici non volevano il loro aiuto; ma dopo una decina di giorni, all'arrivo dei numerosissimi  feriti della battaglia di Alma, fu chiaro che il loro aiuto era indispensabile.
Florence organizzò al meglio tutto ciò che competeva il suo lavoro e riorganizzò l'ospedale al punto che in breve tempo si passò ad un 50% di vite salvate in più. 
Oltre alle mansioni da infermiera, Florance scrisse lettere per conto dei soldati ai familiari, li aiutò economicamente, li aiutò a spedire pacchi a casa, creando anche sale di lettura all'interno dell'ospedale. Di notte, poi, andava a controllare il loro stato facendosi luce con una lampada, tanto da venir soprannominata "la signora della lampada" ("The Lady with the Lamp", che derivò da un articolo di The Times che ne lodava l'abnegazione "When all the medical officers have retired for the night (...) she may be observed alone, with a little lamp in her hand, making her solitary rounds" e che fu reso popolare dalla poesia "Santa Filomena" (1857) di Longfellow "Lo! in that hour of misery / A lady with a lamp I see / Pass through the glimmering gloom, / And flit from room to room").




Conquistò, così, il rispetto dei soldati inglesi ricoverati e fama in patria, tanto che nel novembre del 1855 in Inghilterra fu aperta una sottoscrizione a suo nome e a lei furono dati i soldi  raccolti per permetterle di continuare il suo lavoro di modernizzazione del servizio infermieristico negli ospedali civili in Gran Bretagna.
Nel 1855, Florence si ammalò forse di brucellosi; una infezione che minò gravemente il suo corpo.
Tornò a casa nel luglio del 1856, alla fine della guerra, e fu chiamata a corte dalla Regina Vittoria e dal principe Alberto che vollero essere messi al corrente della sua esperienza.
Scomparve quindi al pubblico e scrisse molto per la Commissione Reale che faceva ricerche sulle condizioni di salute nell'Esercito portando un aiuto fondamentale grazie alle sue esperienze.
Sono davvero pochi quelli che sanno che i famosi "grafici a torta" furono una sua invenzione; le servivano a dimostrare statisticamente nei suoi studi le probabilità dell'insorgere delle malattie. Lei li chiamava "coxcombs" (berretti da giullare) che, a pensarci bene, sono colorati proprio come i nostri moderni grafici.


Per il contributo alle Statistiche dell'Esercito nel 1860 venne eletta  (per la prima volta una donna) "Fellow of the Statistical Society".
Sempre nel 1860 aprì la Scuola di Insegnamento per Infermiere al St.Thomas Infirmary, la prima scuola del genere. Seguì attentamente che tutto avvenisse secondo i suoi insegnamenti pur essendo confinata in casa, a causa della malattia:  grazie a lei una nuova rispettabile professione si aprì alle donne.
Nel 1861 sentì per l'ultima volta "la voce di Dio".
Sempre nel 1861 ricevette richiesta di aiuto tecnico dall'Esercito americano impegnato nella Guerra Civile. Mandò informazioni e consigli al Segretario della Guerra e a Dorothea Dix, Sopraintendente delle Infermiere Americane dell'Unione.
A Natale del 1861 si ammalò ancor più gravemente tanto che venne temuta la morte; non camminava più e per i seguenti sei anni dovette essere trasportata da stanza a stanza, continuando comunque a lavorare ai suoi scritti che, alla fine della sua vita furono circa 200, fra libri, studi e pamphlets.
Nel 1865 si trasferì nel West End di Londra, a Mayfair dove rimase fino alla morte.
Nel 1872 Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa, affermò che il suo lavoro era stato influenzato da quello della Nightingale. Nel 1883 la Regina Vittoria conferì a Florence Nightingale la Croce Rossa Reale in riconoscimento del lavoro da lei svolto.
Nel 1890 la Edison registrò la sua voce su un cilindro che verrà poi restaurato nel 1939.

Il testo originale:
"At Florence Nightingale's house, London. July the 30th, eighteen hundred and ninety.
When I am no longer even a memory, just a name, I hope my voice may perpetuate the great work of all my life. God bless my dear old Comrades at Balaclava and bring them safe to shore.
Florence Nightingale."
("Dalla casa di Florence Nightingale, Londra. 30 luglio 1890.
Quando non sarò più nella memoria, ma solo un nome, spero che allora la mia voce possa perpetuare il grande lavoro di tutta la mia vita.
Dio benedica i miei cari vecchi camerati a Balaclava e li porti salvi alla riva.
Florence Nightingale.")


Nel 1907 il Re Edoardo VII conferì a Florence l'Order of Merit; era la prima donna a riceverlo.13 agosto Nel 1910 Florence muore nella sua casa di Londra, all'età di 90 anni.
Venne proposto di seppellirla nella Abbazia di Westminster; verrà invece sepolta, secondo le sue volontà, al St Margaret's, East Wellow, nella tomba di famiglia e vicino alla casa di Embley Park. La bara verrà portata da sei sergenti dell'Esercito inglese.
Una sola riga sulla lapide: "Florence Nightingale. Nata 1820. Morta 1910. Ha vissuto novant'anni e tre mesi". 


Florence in una foto del 1858, scattata da Willian Slater due anni dopo il suo ritorno dalla guerra. La foto è stata scoperta di recente e ritrae "the lady of the lamp" seduta a leggere nel giardino della sua casa a Embley Park.



3 commenti:

Danielle ha detto...

come ti avevo detto mi incuriosisce questo libro, ci penserò ancora su se acquistarlo o meno.

ps: ho visto lost in austen.... woooow.. grazie per avermelo suggerito :D

Estel ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Estel ha detto...

Non c'è di che!Sono contenta che ti sia piaciuto.

Questo libro è carino... non aspettarti il libro del secolo, ma perfetto se si ha bisogno di una lettura non troppo impegnativa! E dalla sua ha anche un ottimo rapporto qualità-prezzo (da non sottovalutare visto il periodo!^^).

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